Guerra, adesivi e ombre
Simpatici sticker, opere multimediali, videogiochi e una strana ombra dal cielo: l’arte ha cominciato a reagire all’invasione dei droni che verrà.
Esistono i giovani bravi. Ad alcuni di loro è dedicata la storia di copertina del nuovo numero di Studio. Lo presentiamo stasera in Triennale.
Qualche riga sulla storia di copertina del nuovo numero di Studio. Esce oggi e lo presentiamo stasera alle 19.00 a [...]
Simpatici sticker, opere multimediali, videogiochi e una strana ombra dal cielo: l’arte ha cominciato a reagire all’invasione dei droni che verrà.
Recensione del saggio di Gianni Riotta “Il web ci rende liberi?”, che l’autore presenterà domenica 26 a Studio in Triennale.
Uno studio ha mappato le emozioni nella letteratura dello scorso secolo. Le scoperte dei big data su cosa “provano” i libri degli ultimi cento anni.
Ci siamo, dal 24 al 26 maggio ci trovate in Triennale a Milano. Chiacchiere, ospiti, numero nuovo. Ecco il programma completo a oggi.
Random Access Memories, il nuovo album dei Daft Punk, e la sua promozione “vecchio stile” che ha puntato però tutto su social media e viralità.
Il mestiere del giornalista ai tempi della notizia a ciclo continuo. Una rassegna di pezzi a tema media, aspettando il panel in Triennale.
Intervista a Nathan Jurgenson, teorico dei social media che sarà a Studio in Triennale: parliamo di identità nel mondo contemporaneo.
Non proprio, però siamo a corto di indirizzi IP. Per fortuna c’è l’IPv6, un nuovo protocollo, che Google e altri giganti cominceranno a usare dal 6 giugno.
Un californiano ha inventato Soylent, beverone che promette una vita senza cibo. Una dieta minimale che sta producendo entusiasmi e scetticismo.
Da nemico pubblico numero 1 per media e genitori, i videogiochi potrebbero ora diventare alleati della sanità. Ecco come.
Torna il nostro festival: il 24, 25 e 26 maggio a Milano. Talk, incontri, concerti, tanti ospiti. Media, cultura, innovazione. Presto il programma.
Luci da discoteca, la droga in Georgia e le malattie nei videogiochi. Questo e molto altro nella rassegna del fine settimana di Studio.
Non contenta di tutti i mercati che già occupava, ora Google si è messa anche a cablare le città Usa, con una precisa strategia in mente.
Come un manuale di galateo degli anni ’70 può insegnare ancora molto sulla buona creanza contemporanea e (anche) nel web.