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21:24 martedì 9 giugno 2026
In Svezia la denatalità è così grave che si sta pensando di introdurre la fecondazione assistita “di Stato” Al momento il Servizio Sanitario Nazionale copre i costi per sei tentativi alle persone senza figli. L'attuale governo vuole coprire i costi di tutti i tentativi, per tutti.
Il nuovo disco degli Xiu Xiu è un “adattamento musicale” di Eraserhead di David Lynch Dopo aver dedicato un disco a Twin Peaks, la band ne fa uno tutto incentro sull'opera prima di Lynch. Esce il 10 luglio, si intitola Eraserhead Xiu Xiu.
I Mondiali negli Stati Uniti stanno avendo un grosso problema con i permessi di soggiorno e i controlli agli aeroporti Visti negati a calciatori e arbitri, controlli severissimi, tifosi che scoprono all'improvviso di non poter più entrare negli Usa. Senza che ci sia una spiegazione ufficiale.
A Roma e Firenze si terranno i raduni dei gratuitisti, “allievi” di Mark Fisher che vogliono la settimana lavorativa di 24 ore, salario minimo di 1560 € e reddito di base universale Rispettivamente il 12 e il 13 giugno, due incontri a base di un po' meme, un po' di politica e un po' di filosofia per immaginare un mondo postlavorista.
Se vi è piaciuto Obsession di Curry Barker, sappiate che su YouTube si può vedere gratuitamente il suo primo film, Milk & Serial Prima di sbancare il botteghino, Barker ha pubblicato questo lungometraggio su YouTube, accumulando più di tre milioni di visualizzazioni.
Yorgos Lanthimos ha detto che da ora in poi vuole fare il fotografo perché il cinema l’ha fatto andare in burnout «In questo momento mi chiedo: farò altri film? Non lo so, vedremo», ha detto in un'intervista al Financial Times.
Ci sono molte cause giudiziarie strane, ma poche sono strane come quella tra il brand Patagonia e la drag queen Pattie Gonia Il brand sostiene che l'artista avrebbe violato il diritto d'autore, l'artista accusa il brand di voler limitare la sua libertà d'espressione. Vedremo che cosa ne pensa il giudice.
A Palermo non tutti sono stati proprio felici e contenti del matrimonio di Dua Lipa e Callum Turner Piazze chiuse, strade sbarrate, polizia ovunque: diversi cittadini hanno preso piuttosto male il grande evento, ricordando che Our square is not your living room.

La classifica delle classifiche 2011

Il meglio del meglio dell'anno, fatto da altri e scelto da noi di Studio

30 Dicembre 2011

Finisce il 2011 e termina anche il primo anno di Studio, che culminerà con l’uscita del sesto numero, a gennaio. Tempo di bilanci? Per ora preferiamo un gioco, classico ma sempre divertente: la classifica. Come scrivevamo già lo scorso anno (sul piccolo blog che precedette questo sito – ne sono cambiate di cose!), nelle classifiche ci cade qualsiasi media, prima o poi: colto, pop, mainstream. E allora ci cadiamo anche noi, per la seconda volta, ancora con la formula che avevamo già attuato. Invece di fare la classifica di una qualche cosa, facciamo la classifica delle migliori classifiche che abbiamo letto fino ad ora. In tredici categorie, dall’arte a twitter.

Arte: col best of annuale di ArtForum non si sbaglia mai, ve lo consigliamo.

Attualità: Il 2011 è stato un anno di proteste, come il suo predecessore. Ma dai paesi arabi, le folle si sono spostate anche “dentro” al G8: nella piazze statunitensi, inglesi, francesi. Il Guardian offre, più che una classifica, un quiz: si tratta di abbinare il cartello alla protesta corretta. Pronti, via.

Cinema: come l’anno scorso, ci fidiamo dell’Esperto-con-la-e-maiuscola e vi proponiamo i film usciti nel 2011 più amati da Col Needham, fondatore e CEO di IMDb.

Cultura: lasciamo spazio al New Yorker che, come ogni anno, elenca ciò che di meglio i 12 mesi appena passati hanno prodotto. Si va dai librimolto altro.

Economia: il 2011 è stato anche (soprattutto?) crisi economico-finanziaria, così l’Atlantic ha messo assieme i grafici più importanti dell’anno, e spiegati bene.

Giornalismo: LongForm e LongReads, due siti specializzati nel giornalismo lungo lungo (e di cui abbiamo parlato in parte qui) scelgono i loro articoli preferiti. Qui la top ten di Mark Armstrong, fondatore di Longreads.com e qui quella del secondo sito.

Morti: Spiacenti, ma il 2011 ha visto anche tante belle persone andarsene dal mondo. Da grandissimi come Steve Jobs e Amy Winehouse ai dittatori Kim Jong-Il e Gheddafi. La classifica del LA Times.

Humour: le migliori letture comico-umoristiche del 2011, scelte dagli specialisti di Splitsider.

Musica: la redazione di Pitchfork ha selezionato i suoi 50 album preferiti dell’anno e, per gli amanti della traccia singola, le 100 canzoni migliori degli ultimi 12 mesi; in alternativa, potete tuffarvi tra i 25 mp3 più scaricati da Stereogum.

Personaggi: chi sono gli uomini e le donne dell’anno? Ce lo spiega il Time con la sua tradizionale lista delle persone “che hanno fatto la differenza”. Ma, dall’altro versante, il Guardian offre la sua personale lista di nomi che il 2011, invece, lo hanno rovinato. C’è anche una conoscenza italiana. Dai, non è difficile.

Pettegolezzi e scandali: se, come dice il motto di Gawker, “il gossip di oggi sono le notizie di domani”, allora il greatest hits dei migliori bugiardi, traditori e arrapati del 2011 stilato da Slate è da premiare. Anche perché tra un Sylvester Stallone e una Kim Kardashian spunta… sì, sempre lui.

Sport: immancabile la lista dei migliori momenti di sport dell’anno compilata dalla redazione di Grantland. Ma il buon giornalismo sportivo è un argomento che ci è molto caro (ne parliamo anche sul prossimo numero), e allora ecco i migliori articoli calcistici selezionati dal blog inglese A Football Report.

Tecnologia: The Verge, neonato sito di news tecnologiche ha raccolto le cose belle, le cose brutte, i successi, i flop e le rivoluzioni che hanno caratterizzato il settore tecnologico nel 2011.

Televisione: l’Atlantic ha scelto i migliori episodi e i più bei momenti della televisione statunitense dell’ultima annata. Cose notevoli, che vanno da (ehm ehm) Charlie Sheen a Game of Thrones, passando per l’addio della Oprah e i Muppet.

Twitter: Se il 2011 è stato l’anno dell’esplosione di Twitter, non potevamo non dedicargli una apposita sezione della nostra classifica delle classifiche. Ecco qui i 13 tweets più importanti dell’anno secondo l’Huff Post. Al primo posto, ovviamente, un cittadino pakistano che venne svegliato da un elicottero, il 2 maggio.

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